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Perché un attacco DDoS su un'app mobile è quasi impossibile?

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Risposta dell'AI

L'applicazione mobile stessa non è direttamente soggetta ad attacchi DDoS nel senso classico, poiché non è un server accessibile dall'esterno. L'attacco è diretto all'infrastruttura del server (backend), con cui l'applicazione interagisce.

Motivi per cui l'applicazione mobile stessa non può essere un obiettivo DDoS:

  1. Mancanza di IP esterno: L'applicazione funziona sul dispositivo dell'utente e non ha un IP pubblico costante accessibile per richieste di massa.
  2. Risorse limitate: Le risorse del dispositivo mobile (rete, CPU, memoria) sono troppo limitate per gestire un grande numero di richieste in ingresso, tipiche di DDoS.
  3. Protocollo di interazione: L'app utilizza protocolli (HTTP/S, WebSocket) per richieste in uscita al server, e non per richieste in ingresso da internet.

L'obiettivo dell'attacco può essere:

  • Server backend: Sovraccarico di API, database, microservizi.
  • CDN/WAF: Sovraccarico di sistemi di consegna dei contenuti o applicazioni web.
  • DNS: Sovraccarico dei server DNS che risolvono il nome di dominio del backend.

Pertanto, un attacco DDoS è diretto alla disponibilità del servizio fornito tramite l'applicazione mobile, e non all'app stessa.

In rari casi, un'applicazione mobile dannosa può far parte di una botnet per condurre attacchi DDoS ad altri servizi, utilizzando le risorse del dispositivo dell'utente. Questo non è un attacco a l'app, ma l'uso dell'app per attaccare.