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Quali dati non devono essere indicizzati?

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Risposta dell'AI

I seguenti tipi di dati non devono essere indicizzati:

  • Grandi dati binari (BLOB/TEXT): L'indicizzazione di questi campi richiede grandi quantità di memoria e spazio su disco, e la ricerca di corrispondenze parziali nell'indice non è efficiente.
  • Campi con bassa cardinalità: Campi che contengono un numero molto piccolo di valori unici (ad esempio, campi booleani, campi di stato con più valori) non offrono un vantaggio significativo nella ricerca, poiché l'indice conterrà molti valori duplicati.
  • Campi che cambiano frequentemente: L'indicizzazione di questi campi porta a aggiornamenti costanti dell'indice, il che può influire negativamente sulle prestazioni delle operazioni di scrittura.
  • Campi raramente interrogati: Creare e mantenere un indice per questi campi non è consigliabile, poiché i costi di manutenzione superano i benefici di accelerare le query rare.
  • Campi con molti valori NULL: Nella maggior parte dei database, i valori NULL non vengono inclusi nell'indice o vengono gestiti in modo inefficiente.
  • Campi derivati o calcolati: Per questi campi, è generalmente meglio indicizzare i campi originali e utilizzare predicati (ad esempio, condizioni WHERE) per filtrare.

Quando si decide di indicizzare, è importante considerare un compromesso tra accelerare la lettura e rallentare la scrittura, oltre al consumo di risorse. Analizzare regolarmente i piani di esecuzione delle query aiuta a determinare se l'indice esistente è efficiente o se necessita di aggiustamenti.